La Storia

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Nel 1332 il Vescovo di Mantova, secondo quanto riferito in un documento notarile, cedeva la Corte del Poggio ai Gonzaga. Da quel momento Poggio Rusco ha intrecciato la propria storia con quella del Capoluogo Mantovano...

Origine del nome
Risale al 1332 il documento ufficiale più antico in cui è nominato espressamente il toponimo "Podium", l'odierna Poggio Rusco. Le origini, assai più antiche, risalgono all'epoca pre-romana ed etrusca. Il paese sorge su un'altura di 16 metri s.l.m (origine del nome Poggio), che è mediamente dai 3 ai 6 metri più alta rispetto alle valli e ad altri paesi circostanti, risultando meno esposta ai pericoli di alluvioni del fiume Po.
 
Periodo Matildeo
Ottone III donò al Vescovo di Mantova il territorio di Poggio Rusco; l'atto di donazione fu confermato dalla Gran Contessa Matilde di Canossa nel 1082.
 
Dai Gonzaga al Regno d'Italia
A partire dal XV secolo,la proprietà dei terreni della Corte del Poggio venne suddivisa in due rami cadetti dei Gonzaga: i Nobili, signori della Corte Piccola, e i Marchesi di Vescovato, padroni della Corte Grande; Poggio Rusco rimase in mano loro ben oltre l'estinzione della famiglia Gonzaga, signori di Mantova.
Nel 1707, Poggio Rusco seguì il destino del Ducato di Mantova, entrò a far parte dell'Impero Austriaco.
Nuovamente nel '700 il paese si trovò a condividere la sorte della Repubblica Cisalpina, con una violenta rivolta antifrancese nel 1799 e alla definitiva capitolazione sotto l'Impero Austro-Ungarico come parte integrante del Lombardo Veneto nel 1814.
Solo nel 1866 dopo la partecipazione attiva alle guerre d'Indipendenza avvenne l'annessione all'Italia unita. Il Consiglio Comunale nel 1867 decise all'unanimità di identificare in modo migliore il nome Poggio, assai diffuso su tutto il territorio italiano, postponendo l'appellativo toponomastico "Rusco"; il nome prese spunto dalla vasta presenza sul territorio di un arbusto, il "Ruscus Aculeatus" meglio noto come pungitopo, pianta che cresce rigogliosa lungo i canali di irrigazione delle campagne poggesi.
 
Dall'Unità d'Italia ai giorni nostri
Il Novecento poggese, segue a grandi linee le vicissitudini del territorio mantovano. La nascita del Socialismo vede a Poggio Rusco due protagonisti: Giovanni Zibordi poggese di adozione e Francesco Zanardi, poggesse classe 1873, ricordato a Bologna come il "Sindaco del Pane" nella Grande Guerra.
Il Fascismo si impone in tutta l'Italia e proprio a Poggio Rusco il 13 marzo 1921, l'assalto alla Camera del Lavoro ha un eco nazionale; su tutti i giornali nazionali viene resa nota la notizia.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il paese assume un ruolo strategico per la sua posizione. Gli Alleati avanzano verso il fiume Po e la Germania lungo la direttrice Bologna - Verona.  Importante ricordare lo scontro denominato "Operazione Herring", che prese luogo nei giorni 20-23 aprile del 1945. In questa missione 226 paracadutisti del neo Esercito Italiano furono lanciati per per proteggere strutture ed edifici e favorire l'avanzata alleata; morirono 14 militari e 2 civili. La tragedia si consumò presso "Cà Bruciata" di Dragoncello. A ricordare quella valorosa impresa un Monumento ai Caduti presso Dragoncello , una Chiesa a loro dedicata e un battaglione della Brigata Folgore denomitao "3° Battaglione Paracadutisti Poggio Rusco".
 
Il resto è storia recente, la ricostruzione, le migrazioni degli anni '50 e '60 il boom economico...

Fonte Wikipedia - L'enciclopedia libera]

 

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